STEMMA DEL PRINCIPATO DI MONACO

(cm. 34 x 43 netti)

Disegno pittorico raffigurante lo stemma del Principato di Monaco, realizzato con colori acrilici e fondo con foglia d’argento e cornice in legno di pino intagliata con  rifinitura in foglia d’oro.

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Lo stemma del Principato di Monaco, utilizzato come emblema ufficiale di Stato, è lo stemma della casa dei Grimaldi di Genova. Lo scudo, losangato d’argento e rosso, è sostenuto dai due monaci francescani al naturale armati.

Inizialmente il monaco armato era uno solo, poi per simmetria i monaci divennero due. Si ritiene, per tradizione che dal XV sec i principi attribuirono una simbologia cristiana al nome del Principato a cui i due monaci alluderebbero come “difensori della fede”.

Lo scudo è ornato e accompagnato dal motto Deo Juvante ( con l’aiuto di Dio ), il tutto racchiuso dal manto d’ermellino sormontato da corona regale.

BIBLIOTECA TRAIANEA

(cm. 110 x 120 estendibile)

La serie in stampe limitate, rifinite con vernice porpora oro su base ad inchiostro seppia raffigura l’interno della biblioteca Traianea su progetto di Apollodoro di Damasco. L’opera è scomposta in 5 piani prospettici ad effetto “esplosione”

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Nella rappresentazione frontale  è stata sovrapposta  in fac-simile la prima e l’ultima pagina della Divina Commedia di Dante Alighieri stampata a Foligno nell’anno 1472.

La biblioteca posta nel complesso del Foro di Traiano era dedicata da un lato ai testi latini e dall’altro a quelli greci (piani dx-sx).

Le raccolte erano  disposte su due piani dove sulle pareti si aprivano le nicchie che ospitavano i rotoli su cui erano scritti i testi, le due pareti erano divise da un ampio spazio centrale per la consultazione (piano base) mentre la parete frontale conteneva la statua dell’imperatore traiano ( piano frontale) e il tutto coperto da una volta a botte ornata a cassettoni (piano copertura).

PANORAMA DALL’AEREO

(cm. 95 x 95)

Pannello in legno rivestito con collage di tessuti, paglie e raffie su schema ortogonale,raffigurante “astrattamente” una visione dall’alto del territorio attraversato  diagonalmente da un ‘autostrada.

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Realizzato su base in legno montata a distanza dalla parete tramite cornice iin massello tinto con mordente all’anilina. La rappresentazione sviluppata a collage sfruttando stoffe, paglie e raffie cinesi, vuole riportare l’attenzione sulle lontane che partono dall’invenzione della carta in Cina.

All’insegna della metodicità nel procedimento che da corpo alla composizione dell’immagine specialmente in quella astratta che è propria dell’arte visiva.

VISTA  SUD DAL PROSPETTO DI CASA AL CENTRO STORICO DI SAN FELICE CIRCEO

(cm. 50 x 35)

Particolare, rifinito a pastello della vista verso sud dal prospetto della Casa al Centro Storico di San Felice Circeo

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Il suo affaccio posto a circa 100 metri dal livello del mare permette di osservare il golfo con il suo orizzonte a 180°.


PROSPETTO DI CASA AL CENTRO STORICO DI SAN FELICE CIRCEO

(cm. 50 x 35)

Particolare rifinito a pastello,  del prospetto della casa  nel Centro Storico di San Felice Circeo.

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L’ubicazione posta al centro storico, che si presenta con il suo aspetto prevalentemente medievale, conserva al suo interno il tipico reticolato romano con “cardini e decumani” ove affaccia l’ingresso.

VISTA NORD-OVEST DAL PROSPETTO DI CASA AL CENTRO STORICO DI SAN FELICE CIRCEO

(cm. 50 x 35)

Particolare, rifinito a pastello, della vista nord-ovest (verso la porta delle mura medievali) dal prospetto della casa nel Centro Storico di San Felice Circeo

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Il suo inserimento quasi centrale al “cardo” ne consente la visuale da una parte della porta d’ingresso al paese, posta sulle mura medievali di accesso alla Torre Templare oltre al palazzo Baronale, dall’altra alla terrazza panoramica vista mare.

MARCO AURELIO

( ortogonale cm. 60 x 80 – ellittica cm. 58 x 78)

La stampa in serie limitata è realizzata con finitura a pastelli a cera, raffigura l’imperatore della dinastia Antonina a cavallo in abiti civili. Eretta tra il 176 e il 180 d.c. in Piazza del Campidoglio a Roma.

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La statua raffigura l’imperatore della dinastia Antonina in abiti civili ed è stata eretta tra il 176 e il 180 d.C.

L’identificazione del “cavaliere” con Costantino ha assicurato la sopravvivenza del gruppo scultore dopo l’età antica e ha determinato la sua collocazione davanti al Palazzo Lateranense almeno a partire dal’VIII sec. D.C.

L’imperatore cristiano infatti è stato considerato nel Medio Evo l’anello di congiunzione tra la Roma Pagana e la Roma Cristiana, assegnando al “cavaliere” un ruolo di protagonista nella salvezza di Roma.

Il riconoscimento del ritratto di Marco Aurelio, dovuto al confronto con immagini monetali, avvenne solo sotto il pontificato di Sisto IV (1471-1484).

Il trasferimento del monumento in Campidoglio è stato eseguito nel 1538 da Papa Paolo III, che affidò a Michelangelo il compito di ristrutturare l’intera piazza capitolina.

OFFICINE MASERATI MODENA 

( disegno misure cm. 37 x 26)

Realizzazione di disegni stampati in serie limitata che ripropongono la vettura TIPO 26, prima auto interamente costruita dai Fratelli Maserati, con sovrapposto il Tridente della nuova gestione a rappresentare la continuità della tradizione della Casa nell’80° anniversario della sua nascita (1914-1994).

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Il marchio del tridente, della famosa casa automobilistica, merita un posto d’onore essendo nato ”in casa”, da uno dei sei fratelli Maserati che hanno legato il loro nome a una lunga schiera di vetture sportive e di gran classe.

Per l’esattezza dall’unico dei Maserati, Mario, che non si occupò mai di auto in quanto amante della pittura, alla quale si dedicò per tutta la vita. E che, per il marchio destinato a diventare famoso, s’ispirò al tridente della fontana del Nettuno a Bologna.

Nel 1914 aprono un’officina che si occupa di revisione e trasformazione di motori avviando la costruzione di auto utilizzando telai Isotta Fraschini con motori progettati originariamente dall’ing. G. Cattaneo per i grandi aerei bombardieri Caproni.

Nel 1924 diventano Officine Alfieri Maserati e viene depositato il simbolo del tridente. Nasce il primo motore originale Maserati: una otto cilindri che sarà il punto di partenza per la prima auto da competizione : la Tipo 26 che debutta nel Gran Premio del 1926 classificandosi prima nella sua classe.

LA CASA DEL FAUNO A POMPEI

(cm. 36 x 70)

La stampa in serie limitata rifinita a pastelli colorati su base inchiostro seppia raffigura un particolare dell’impluvium della Casa del Fauno, dove posto al centro era collocata la statua bronzea del Fauno da cui prende il nome.

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Costruita intorno al 70 d.C., risentendo l’influsso culturale proveniente dal mondo greco che trasformò la casa ad “atrio” in una dimora più vasta e signorile, con l’aggiunta del  “peristilio” che consisteva in ulteriore cortile porticato con giardino. La tipologia delle le case pompeiane più antiche infatti avevano solo” l’atrium” posto al centro della casa, dove era collocato l’impluvium per la raccolta delle acque proveniente dalle falde dei tetti a copertura delle  stanze che lo circondavano.

PASSO DI DANZA

(diametro cm. 35 estendibile)

Stampa in serie limitata rifinita con fondo seppia e porporina oro, rappresentante una ballerina impegnata in  un  passo di danza inscrivibile nel diametro della cornice stessa.

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Arabesque: nello slancio la gamba alzata è tesa, le braccia sono allungate, la gamba a terra in linea perfetta con l’altra e la testa è rivolta verso il braccio in avanti, descrivendo idealmente nell’istante un asse diametralmente equilibrato.

IPNO

(cm. 110 x 80)

Realizzazione di una pannellatura telata per la diffusione di una sorgente luminosa retrostante. Disegno  eseguito in serie limitata su tela ad inchiostro monocromatico rielaborando l’ incisione “ Ipno “ di Bartolomeo Pinelli (1781-1835).

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Tale pannello opportunamente incorniciato, secondo l’arredo e montato a distanza dalla parete, è stato eseguito per essere installato nelle pareti delle camere da letto,con la funzione specifica di lampada. Tale raffigurazione, secondo la mitologia greca, è la divinità che genera i sogni.

 

LA PIAZZA DEL FORO DI TRAIANO

(cm 130 x 80)

Il pannello realizzato a tempera su tela, raffigura una visione prospettica a “volo d’uccello” della Piazza del Foro di Traiano, ultimo e più maestoso dei Fori Imperiali di Roma, misurava metri 300 X 185.

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Per la sua costruzione fu necessario eliminare una piccola collina mediante poderose opere di sbancamento e come afferma l’epigrafe, posta sopra la porta d’ingresso sul basamento della Colonna Traianea alta metri 39,83, stante ad indicare l’altezza del colle che fu raso al suolo per fare posto al foro inaugurato nel 112 d. C. per celebrare il trionfo di Traiano nelle due campagne di guerra contro i Daci. Per la sua realizzazione, diretta dall’architetto Apollodoro di Damasco, fu utilizzato il bottino di guerra e gli schiavi catturati.

OBELISCO di SETI I

 Coppia (cm. 90 x 30)

Incisione su pannello di alluminio laccato bianco, raffigurante la metà sx del lato sud dell ’obelisco di Seti I, trasportato a Roma da Augusto nel X sec. ed eretto  a Piazza del Popolo da Papa Sisto V nel 1589

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L’obelisco Flaminio di Piazza del Popolo, è uno dei 13 situati a Roma, alto circa 26 metri venne portato a Roma da Ottaviano Augusto nell’anno 10 e collocato al centro del Circo Massimo. Ritrovato nel 1587 fu eretto da Domenico Fontana nel 1589 su commissione di Papa Sisto V.

IL COLONNATO DEL FORO DI TRAIANO

(cm. 72 x 41 nette)

L’immagine stampata in serie limitata con base ad inchiostro seppia rifinita in foglia d’oro e d’argento riprende una visione prospettica interna del colonnato facente parte di uno degli emicicli della piazza del Foro Traiano.

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Il Foro Traiano inaugurato nel 112 d.C., fu costruito dall’architetto Apollodoro di Damasco utilizzando il bottino di guerra e gli schiavi catturati nelle campagne di guerra contro i Daci.

Il Foro era completamente rivestito e pavimentato in marmo con colonne sempre di marmo pregiato costituendo  un complesso di rara bellezza per il visitatore che vi  accedeva.

OBELISCO DI SETI I

Coppia (cm. 90 x 30)

Incisione su pannello di alluminio laccato bianco, raffigurante la metà dx del lato sud dell’obelisco di Seti I trasportato a Roma da augusto nel X sec. ed eretto a Piazza del Popolo da Papa Sisto V nel 1589.

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L’obelisco Flaminio di Piazza del Popolo, è uno dei 13 situati a Roma, alto circa 26 metri venne portato a Roma da Ottaviano Augusto nell’anno 10 e collocato al centro del Circo Massimo. Ritrovato nel 1587 fu eretto da Domenico Fontana nel 1589 su commissione di Papa Sisto V.

NAVE GRECA

(cm. 30x42 estendibile)

Rielaborazione grafica a pastello di “pentecontera” nave da guerra greca ad un unico ordine di remi disposti 25 per fiancata.

LA CONQUISTA DELLA LUNA

(cm. 180 x 80)

Rielaborazione grafica del fotogramma raffigurante l’immagine riflessa, nella bolla in plexiglass dei caschi, degli astronauti Buzz Aldrin e Neil Armstrong nell’istante dello scatto fotografico fattosi reciprocamente nel primo allunaggio avvenuto il 21 luglio del 1969 con la missione Apollo XI.

PONTE MILVIO

(cm. 30 x 40 ESTENDIBILE)

Disegno realizzato su cartoncino  con inchiostro di china e carboncino raffigurante la torretta di Ponte Milvio a Roma sul fiume Tevere, detta anche “ Porta di Roma “.

Il disegno è stato eseguito per la prefazione della pubblicazione PONTE MILVIO PORTA DI ROMA E D’EUROPA.

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Ispirato ad un’immagine del Ponte agli inizi del’900 quando era ancora carrabile.

Per secoli al Ponte fu attribuita la funzione di Porta d’Ingresso alla città di Roma e indubbiamente costituì  fin dall’epoca della sua costruzione uno dei principali accessi.

I viaggiatori ed i pellegrini oltrepassato il Ponte si sentivano già dentro Roma e sotto la sua protezione, in effetti chi proveniva dal Nord seguendo il tracciato della via Flaminia o percorreva la via Cassia Clodia era inevitabile che esso  rappresentasse il 1° varco oltre il quale si estendeva la Città Eterna.

ROTAZIONE E RIVOLUZIONE

(cm. 80x80)

Dipinto realizzato su tela con colori a tempera con particolari rifiniti a glitter e foglia d’oro al disco centrale.

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Dipinto realizzato su tela con colori a tempera con particolari rifiniti a glitter e foglia d’oro al disco centrale.

L’opera esprime il concetto di abitare secondo natura, ponendo l’attenzione sull’ambiente, sui materiali e sui modi di produrre in un mondo che entra  nella così detta “ economia circolare ” .

Lo sviluppo circolare del dipinto rappresentante villaggi, città, industrie fra elementi naturali ha voluto esprimere così la rotazione della terra con la rivoluzione della stessa intorno al sole, qui rappresentato nella sua funzione accentratrice di energia con nocciolo centrale evidenziato in foglia d’oro e circondato dal simbolismo del riciclo dipinto con glitter oro.

Tale impostazione  consente  di esporre l’opera in qualsiasi posizione e non a caso è stata  sistemata in maniera romboidale alla mostra ALOA DAY che si è tenuta a Roma nel novembre 2017 presso l’Acquario Romano.

Cav. Arch. Stefano Rogo

Via Mario Menichini, 28
00135 Roma

Tel: 3391873595
Mail: stefano.rogo@alice.it

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